Requisiti della Piattaforma
Piattaforma indigo.ai
Versione 1.1 del 4 agosto 2026 — pubblicato su indigo.ai. Richiamato dai contratti che ne prevedono l’applicazione, tra cui la clausola 12.1 del Partnership Agreement. Pubblicato in versioni identificate e datate, archiviate e disponibili; aggiornabile esclusivamente per profili operativi e non onerosi, con il preavviso previsto dal contratto applicabile (per i partner, la clausola 12.3 del Partnership Agreement).
1. Scopo e ambito
1.1 Il presente documento definisce i requisiti che chiunque operi sulla Piattaforma indigo.ai (l’“Operatore”: partner, clienti, loro incaricati e fornitori) deve rispettare quando accede alla Piattaforma o vi si interfaccia tramite strumenti automatizzati, inclusi agenti di sviluppo (coding agent), protocollo MCP e API.
1.2 Il documento integra i contratti che lo richiamano e non ne modifica i termini: in caso di conflitto prevale il contratto applicabile. Le sezioni da 2 a 6 valgono per ogni Operatore; la sezione 7 distingue i profili specifici di partner e clienti.
2. Accesso alla Piattaforma
2.1 Account e autenticazione
Utenze nominali e personali, riconducibili a una persona fisica identificata: nessuna condivisione di account, nessuna utenza “di servizio” anonima. MFA obbligatoria; SSO dove disponibile.
2.2 Ruoli e minimo privilegio
La Piattaforma implementa un modello di permessi per workspace con ruoli di sistema (Owner, Admin, Editor, Manager, Operator, Viewer), ruoli custom e permessi per singolo utente. L’Operatore: (a) assegna a ciascuna persona il ruolo minimo necessario all’attività svolta; (b) riserva i ruoli Owner e Admin ai soli responsabili del workspace, mai a utenze impiegate da strumenti automatizzati; (c) rivede le assegnazioni almeno ogni dodici (12) mesi.
2.3 Credenziali machine-to-machine
Le integrazioni server-side (es. Chat API) usano Personal Access Token dedicati, generati per la coppia utente/workspace: un token per integrazione, mai riusato tra ambienti o clienti diversi. I token hanno scadenza impostata e tipologia limitata all’uso effettivo. Rotazione periodica e revoca immediata quando l’integrazione è dismessa o la persona titolare lascia l’organizzazione.
2.4 Offboarding
Revoca di accessi e token entro cinque (5) giorni lavorativi dalla cessazione del rapporto con la persona; rimozione dell’utenza dal workspace.
3. Operatività tramite coding agent e strumenti automatizzati
3.1 Principi, validi per qualsiasi fornitore di modelli o agenti
(a) account commerciali/business del fornitore di ciascun agente o modello impiegato, con divieto di account personali o consumer; (b) esclusione dell’uso dei dati per l’addestramento dei modelli, quale condizione attiva e verificabile dell’assetto; (c) sottoscrizione degli accordi sul trattamento dei dati (DPA) del fornitore, così che tutti i soggetti della catena di trattamento, fino al fornitore del modello, risultino coperti da idonei accordi (per i partner: cliente finale – Indigo – Partner – fornitore); (d) comunicazione preventiva a Indigo per fornitori o strumenti non elencati nel presente documento.
3.2 Requisiti per fornitore
I riferimenti ai piani e ai termini dei fornitori sono indicati a fini identificativi e si intendono ai termini pro tempore vigenti; è onere dell’Operatore verificarne la permanenza e adeguare il proprio assetto.
3.3 Accesso degli agenti alla Piattaforma via MCP
La Piattaforma espone un server MCP nativo, protetto con OAuth 2.1: l’agente presenta un token riconducibile a un utente indigo.ai esistente e opera con i permessi di quell’utente, entro un perimetro predefinito (lettura ed export della configurazione dei workspace di cui l’utente è membro, modifiche alla configurazione, conversazioni di test, tracce di debug, creazione e clonazione di workspace; sono esclusi pubblicazione e deploy, impostazioni di account e workspace, billing, cancellazione). L’Operatore che impiega agenti via MCP: (a) li fa operare sotto l’identità di una persona autorizzata sul workspace, mai con utenze condivise; (b) sottopone a revisione umana le modifiche prodotte dall’agente prima della pubblicazione in produzione; (c) non aggira il perimetro del server MCP con automazioni non autorizzate.
3.4 API e credenziali degli agenti
Gli strumenti che usano le API della Piattaforma impiegano PAT dedicati e revocabili ai sensi della sezione 2.3. È vietato incorporare credenziali in codice, repository, prompt o documenti condivisi: i secret vivono in un secret manager.
4. Trattamento dei dati e sicurezza
4.1 I dati trattati tramite la Piattaforma restano negli ambienti autorizzati; ne sono vietate la copia e la persistenza su sistemi personali o non gestiti.
4.2 La Piattaforma registra le azioni degli utenti negli Audit Logs del workspace (consultabili ed esportabili, con integrazione Splunk disponibile): le attività degli agenti risultano quindi tracciate sotto l’identità dell’utente con cui operano. L’Operatore mantiene inoltre i propri log delle attività automatizzate verso la Piattaforma per almeno dodici (12) mesi e li rende disponibili a Indigo su richiesta.
4.3 Gli incidenti (accesso non autorizzato, esfiltrazione, uso non conforme di un agente) sono notificati entro quarantotto (48) ore al referente indicato da Indigo nel contratto applicabile (per i partner, il Referente Partnership indicato nel Modulo di Adesione), con copia all’indirizzo di sicurezza eventualmente indicato da Indigo, o al diverso referente successivamente comunicato da Indigo.
5. Evidenze e attestazioni
5.1 Su richiesta motivata di Indigo, l’Operatore fornisce entro venti (20) giorni lavorativi un’attestazione di conformità sottoscritta dal proprio legale rappresentante o da soggetto munito dei relativi poteri, che indica almeno: (a) gli agenti e gli strumenti automatizzati impiegati e i relativi fornitori; (b) per ciascun fornitore, la tipologia di account utilizzata, l’attivazione dell’esclusione dei dati dall’addestramento e la sottoscrizione della DPA; (c) la gestione di credenziali e token ai sensi della sezione 2.3. La predisposizione dell’attestazione è onere esclusivo dell’Operatore; Indigo può richiedere integrazioni ove risulti incompleta. Su richiesta, l’Operatore fornisce inoltre evidenza dell’assetto (tipologia di account dei fornitori, impostazioni di esclusione del training, DPA sottoscritte, gestione dei token), anche in forma di export di configurazione o copia delle impostazioni. Indigo può riscontrare le attività sulla Piattaforma tramite i propri log e gli Audit Logs di workspace.
5.2 La mancata produzione delle evidenze nei termini costituisce inadempimento all’obbligo di fornire evidenza o attestazione previsto dal contratto applicabile (per i partner, la clausola 2.4 del Partnership Agreement).
6. Aggiornamenti
6.1 Il documento è pubblicato in versioni identificate e datate; ogni versione resta archiviata e disponibile. Gli aggiornamenti sono comunicati agli Operatori con il preavviso previsto dal contratto applicabile e riguardano esclusivamente profili operativi e non onerosi.
7. Profili specifici
7.1 Partner: restano fermi gli obblighi delle clausole 2.4 e 9.6 del Partnership Agreement (responsabilità dell’assetto, dichiarazione e garanzia di conformità, manleva). Le persone del partner che operano sui workspace dei clienti finali sono coperte da Certificazione Individuale in corso di validità, nei limiti previsti dal Regolamento.
7.2 Clienti: gli obblighi equivalenti si applicano al cliente e a chiunque agisca per suo conto ai sensi dell’art. 1381 c.c., secondo la corrispondente clausola delle Condizioni Generali di Indigo.